Molti pensano che la rigidità del materasso ortopedico sia fonte di benessere per la colonna vertebrale e per la qualità del riposo, ma studi scientifici hanno dimostrato che alla base della salute per la nostra schiena, articolazioni e circolazione sanguigna, vi è un buona distribuzione del peso corporeo, ottenibile grazie all’uso di un materasso ergonomico.

Passiamo un terzo della nostra vita dormendo: il sonno è la migliore panacea per ricaricarci, alleviare le tensioni muscolari, mantenere efficiente il metabolismo e dare nuova energia alla mente.
Non dormire bene, però, è più semplice di quanto pensiamo, in quanto tante sono le condizioni esterne che possono intervenire guastando il riposo: primo su tutti un materasso non adeguato. Oggi i moderni modelli ergonomici stanno conoscendo una rapida diffusione sul mercato grazie alle loro caratteristiche costruttive e, per i più, per la loro comodità.

Caratteristiche principali

Chi acquista oggi per se, o per i propri figli, un materasso si trova davanti ad una “finta” alternativa:
materasso ortopedico o materasso ergonomico?
I primi sono modelli caratterizzati da una certa durezza e, generalmente, realizzati con molle tradizionali.
In passato si associava la durezza del materasso con una migliore capacità di sostenere la colonna vertebrale e ridurre la dolorabilità in casi di patologie articolari o del rachide dorsale, lombare e cervicale.
Ma una ricerca dell’università americana dell’Iowa, ha dimostrato che per un riposo notturno con un numero ridotto di microrisvegli, è necessario un materasso ergonomico, ovvero una superficie che sia in grado di adattarsi alle forme del nostro corpo.
Questa tipologia di struttura, modellandosi in base alle curve fisiologiche, riduce, in maniera sostanziale, eventuali zone di iper-pressione. Stendersi su questi modelli consente un migliore rilassamento muscolare migliorando la circolazione sanguigna periferica, e sono particolarmente indicati per chi soffre di patologie come, ad esempio, l’ernia al disco.

I modelli ergonomici sono in materiali innovativi e il più diffuso, grazie anche ad un prezzo più contenuto, è certamente il Memory Foam: rigido ed ergonomico allo stesso tempo (detto anche viscoelastico), si tratta di una gomma sintetica che aderisce perfettamente al corpo, sostenendolo.

Altro materiale molto apprezzato è il Lattice: più pesante del Memory Foam, ma traspirante, fresco, anti acaro e, da molti, considerato il migliore materiale ergonomico. Ideale per chi soffre di allergia agli acari della polvere ma, ovviamente, da evitare in caso di allergia al lattice.

Come scegliere

Quando si acquista un materasso ergonomico, sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione affinché diventi un buon investimento, durevole e che ci permetta un comodo riposo per tanti anni.

1. Una delle cose a cui bisogna prestare attenzione è il prezzo: prezzi troppo bassi, sono quasi sempre sinonimo di utilizzo di materiali di bassa qualità.

2. Altro elemento importante da tenere in considerazione è il rivestimento: è fondamentale che questa parte del prodotto, (che è la prima ad entrare direttamente in contatto con il nostro corpo) sia, preferibilmente, in materie naturale come cotone o lino.

3. E’ importante, poi, che la scelta prenda in considerazione quanto si soffre il caldo durante il sonno. Il Memory Foam, infatti, pur essendo traspirante, è più caldo rispetto ad altri materiali e potrebbe quindi risultare un po’ fastidioso a chi soffre particolarmente il caldo, soprattutto d’estate. In questo caso, sarà una buona idea scegliere un Memory Foam con uno strato superiore in gel; in questo caso, infatti, sarà proprio il gel il primo elemento a contatto col nostro corpo, ed essendo esso un cattivo conduttore di calore e mantenendo la sua temperatura due o tre gradi inferiore rispetto a quella del corpo, donerà una piacevole sensazione di freschezza.

4. Altra considerazione da tenere a mente e fare prima dell’acquisto, è la presenza sul mercato di prodotti a zone differenziate di portanza; ne esistono da 3, 5 o 7 zone e, ovviamente, più le zone sono numerose e più il sostegno sarà differenziato e più performante sarà il materasso (soprattutto in corrispondenza di schiena e gambe).

5. Altra variabile da tenere in considerazione è il proprio peso fisico: se importante meglio indirizzarsi verso il Lattice in quanto più portante.

6. Ultima, ma non per questo meno importante, considerazione da fare è peso del materasso: i modelli in Lattice sono più pesanti rispetto a quelli in Memory Foam e quindi più difficili da girare; se pertanto si ha la necessità di un materasso matrimoniale e pensa di volerli girare contando solo sulle proprie forze, sarà meglio scegliere un modello Memory Foam, oppure, se al Lattice non volete rinunciare, alla combinazione di due materassi singoli in Lattice per crearne uno matrimoniale.